In Calabria la frutta non finisce il pasto: lo accompagna. Arriva sul tavolo ancora durante il secondo, si mangia tra una cosa e l'altra, rimane al centro finché non finisce. Non è un momento separato, è parte del ritmo della tavola. Il piatto frutta in terracotta crema con fiorellini nasce da quel ritmo. È la misura giusta per una pera, per un fico maturo, per una fetta di anguria d'agosto, per un dessert semplice che non ha bisogno di molto spazio ma vuole il suo posto dignitoso sul tavolo.
Lo fa Maurizio ad Altomonte, in provincia di Cosenza. La stessa argilla delle colline calabresi, la stessa smaltatura crema che usa da anni, gli stessi fiorellini dipinti a mano prima che il pezzo entri in forno. È il più piccolo dei tre piatti della linea, ma non per questo meno curato: la forma è proporzionata, il bordo è definito, il fondo è piatto quel tanto che basta per tenere quello che ci si mette sopra senza farlo scivolare via.
Il piatto frutta è quello che in molte case è scomparso dalla tavola quando si è smesso di mangiare lentamente. Quando la frutta ha cominciato a essere qualcosa che si mangia in piedi davanti al frigorifero, non seduti con calma dopo pranzo. Averlo sul tavolo è un modo di ricordare che esiste ancora quel ritmo, che la tavola non finisce con il secondo piatto, che c'è ancora spazio per qualcosa di fresco e semplice prima di alzarsi.
In terracotta questo piatto ha un peso in mano che si nota subito. Non è leggero come la ceramica industriale: ha la solidità delle cose fatte con materiali veri, lavorati a mano, cotti nel forno con il tempo che richiedono. Il fondo crema è quello di sempre, il colore naturale dell'argilla con la smaltatura chiara di Maurizio, che con gli anni di uso diventa ancora più bello perché si ammorbidisce, prende patina, diventa parte della storia della cucina in cui sta.
I fiorellini li aggiunge Maurizio prima della cottura, con un gesto che fa da anni senza cambiarlo perché funziona. Non sono uguali da un piatto all'altro: cambiano di posizione, di qualche sfumatura di colore, di qualche millimetro nel tratto. Sono i segni di un lavoro manuale che non replica niente in modo identico, che lascia su ogni pezzo la traccia di chi lo ha fatto. È la differenza tra un piatto artigianale e uno industriale, e si vede.
Si usa per la frutta di stagione, per il formaggio a fine pasto, per un dolce piccolo che non vuole un piatto da portata ma non sta bene nemmeno su un tovagliolo. Si usa per il pane quando non c'è altro, per le olive all'aperitivo, per qualsiasi cosa piccola che meriti il suo spazio sul tavolo. È versatile nel modo in cui lo sono gli oggetti semplici: si adatta senza chiederlo.
La smaltatura è atossica e adatta al contatto alimentare. Si lava in lavastoviglie, anche se il lavaggio a mano mantiene il colore più a lungo. Dura nel tempo se trattato con la stessa normalità con cui si tratta qualcosa che si vuole tenere.
In Calabria questo piatto esisteva nelle case prima che esistessero le stoviglie di grande distribuzione. Era quello dei fichi d'India, delle pere coscie d'autunno, dei mandarini di gennaio che si sbucciavano lenti sul tavolo mentre si parlava. Braalla lo riporta perché crede che quei momenti abbiano ancora senso, che la tavola calabrese non sia solo quello che si cucina ma anche come lo si porta in tavola, con cosa, e con quanta cura.
Un piatto piccolo fatto a mano, con i fiorellini di Maurizio, sul tavolo di casa: è una cosa semplice che fa sentire che si è fatto la scelta giusta.
Fatto a mano ad Altomonte da Maurizio. Argilla calabrese, smalti atossici. Adatto all'uso quotidiano e alla lavastoviglie.
Piatto Frutta in Terracotta Fatto a Mano — Crema con Fiorellini
Il prodotto viene lavorato dal maestro artigiano MAURIZIO che produce artigianalmente le terrecotte ad Altomonte (CS). Lavoro tramandato da padre in figlio. Una passione e determinazione molto forte che fa vivere ancora oggi i prodotti antichi della nostra terra. La qualità e la resistenza del prodotto capace di mantenere intatti i sapori. Bellezza e bontà da portare a tavola.
Resistente più del doppio delle normali ceramiche, realizzato con argille selezionate e smalti senza piombo, lavabile in lavastoviglie, è atossica, si può usare sia nel forno a microonde che in forno riscaldato.































