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Chi siamo,
in una parola: 
Calabria

Non un'azienda con un catalogo da riempire. Un tavolo, qualche produttore conosciuto di persona, e la voglia di portare in giro quello che qui si mangia da sempre.

LA NOSTRA STORIA

Braalla nasce ad Altomonte con un'idea semplice

Tutto è cominciato da una domanda che in Calabria si sentiva spesso, in famiglia, tra amici che erano andati a vivere lontano: come si fa a trovare quei sapori anche fuori da qui? La 'nduja vera, l'olio delle olive raccolte a mano, il miele che sa ancora di fiore e non solo di zucchero.

Da lì è partito tutto. Non da un business plan, ma da una tavola vera, imbandita con quello che i produttori della zona portavano ancora con le mani. Braalla è diventata il modo per far arrivare quella tavola anche a chi è lontano, o semplicemente a chi vuole scoprire una Calabria che non è quella delle cartoline.

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Un nome che viene dal borgo,
non da un'agenzia

Il nome Braalla arriva dal nostro paese d'origine, Altomonte, che un tempo si chiamava Brahalla. Abbiamo tolto solo l'acca, per rendere la scrittura e la pronuncia del marchio più semplici, lasciando intatto tutto il resto: il suono, la radice, il legame con questa terra.

Anche il pittogramma nasce da qui. È una rappresentazione astratta del rosone della chiesa di Santa Maria della Consolazione, il duomo del paese, situato nella parte alta e antica del borgo. Per noi quel rosone porta insieme tre cose: maestosità, bellezza e culto. Lo stesso spirito con cui guardiamo a quello che portiamo in tavola.

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Perché lo facciamo

Il made in Italy, la qualità dei manufatti degli artigiani, i sapori che nascono dai frutti del nostro territorio non hanno eguali. Siamo legati a questa terra e fieri delle aziende che la abitano, e per questo vogliamo valorizzarne i prodotti, artigianali e gastronomici, facendone conoscere le ricette e le tradizioni.

Le origini e le eccellenze del territorio sono fondamentali per noi, e scommettere su di loro è un modo concreto per promuoverlo e farlo crescere. Partiamo da Altomonte, per poi arrivare, passo dopo passo, in tutto il sud Italia.

Pensiamo da sempre che i borghi non debbano morire, ma restare al passo con i tempi, reinventandosi e mantenendo vive le proprie tradizioni.

Se non sono le persone a venire da noi, siamo noi a far conoscere le bellezze, i sapori, gli odori e le mani artigiane del nostro bel borgo.

(braalla.it)

Una  bottega che si allarga.

Braalla è nata ad Altomonte, in provincia di Cosenza, e da lì non si è mai davvero spostata. Anche quando i pacchi partono verso il nord Italia o verso l'estero, dietro c'è sempre lo stesso paese, le stesse strade, gli stessi produttori con cui abbiamo parlato di persona prima di mettere qualcosa online.

Non compriamo da un listino. Andiamo a trovare chi lavora la terracotta, chi cuoce la 'nduja secondo la ricetta di Spilinga, chi sposta le arnie seguendo le fioriture. Ci mettiamo al tavolo, assaggiamo, chiediamo come si fa. Solo dopo decidiamo se un prodotto merita di stare su Braalla.

È un lavoro lento, fatto un produttore alla volta. Ma è l'unico modo che conosciamo per restare onesti con chi ordina da casa nostra.

Braalla non vende solo prodotti. Porta in tavola gesti che esistono da sempre.

Braalla, Altomonte CS

Tre cose a cui non rinunciamo

Le persone prima dei prodotti

Dietro ogni barattolo o oggetto di terracotta c'è qualcuno che conosciamo per nome. Non lavoriamo con fornitori anonimi: lavoriamo con artigiani che sappiamo dove trovare, in quale strada, in quale bottega.

Il tempo che serve

La terracotta si asciuga lentamente. La 'nduja stagiona con calma. Il miele segue la stagione dei fiori. Non abbiamo fretta di anticipare i tempi della natura o delle mani che lavorano.

Prima lo assaggiamo noi

Nessun prodotto entra nel catalogo senza essere passato prima dal nostro tavolo. Se non ci convince davvero, resta fuori. È il modo più semplice che abbiamo per fare una selezione onesta.

Non una semplice bottega.
Un pezzo di Calabria che spedisce con cura.

Le giornate iniziano parlando con chi produce, controllando che quello che sta per partire sia curato come merita. Ogni pacco viene chiuso pensando alla tavola a cui arriverà, lontana magari centinaia di chilometri, ma legata a questa terra da un profumo che non cambia. È un lavoro fatto di mani più che di schermi, anche quando gli ordini arrivano da un computer.

Un promontorio, un fiume, e un nome che è cambiato tre volte

Proprio perché siamo molto legati al nostro territorio, vogliamo raccontarvi un po' la storia del borgo. Nota in epoca romana, per la miniera di salgemma e il vino Balbino, con il nome di Balbia, con le invasioni saracene si chiamerà Brahalla e nella prima metà del XIV secolo "Altofiume", per volere di Filippo Sangineto, primo titolare della contea. Poco dopo la regina Giovanna I le diede il nome attuale, che allude chiaramente alla posizione del luogo.

Feudo dei Guasto e successivamente di Guglielmo Pallotta e dei Sangineto che sposa la vedova Pallotta, sul finire del XIV secolo passò ai Sanseverino di Bisignano, per successione femminile.

Notevole il patrimonio storico e architettonico: la trecentesca chiesa di Santa Maria della Consolazione, dalla quale abbiamo preso spunto per il nostro marchio, che custodisce tra l'altro il mausoleo dei Sangineto e l’ex convento dei domenicani che ospita l’importante Museo Civico. La chiesa Matrice di San Giacomo e quella San Francesco di Paola affiancata dal convento ora sede municipale, la massiccia torre quadrilatera e il castello medievale di origini normanne, con tracce di affreschi del XIV e XV secolo.

Altomonte giace sopra un promontorio a circa 455 metri sul livello del mare. Il suo fertile territorio è parte in pianura, bagnato dai fiumi Esaro, Grondi e Fiumicello, e parte in collina con ampie vedute panoramiche. La superficie del territorio è di circa 65,29 km², in gran parte coltivata a grano, orzo, legumi, ortaggi, agrumi e frutteti. Vi abbondano uliveti e vigneti autoctoni che producono i vini balbini, tanto decantati da Plinio il Vecchio. Nel nostro borgo sono presenti ancora molti artigiani validi e fieri del proprio territorio, e molti di questi li trovate proprio su questo sito.

 

Vogliamo ringraziarvi per aver speso del tempo per conoscere il nostro progetto!

 

Un abbraccio, Luigi e Pasquale.

Vieni a conoscere la Calabria di Braalla

Sfoglia i prodotti dei nostri artigiani, o scrivici se vuoi sapere di più su come lavoriamo.

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