La limma è il contenitore tradizionale calabrese per l'acqua. Panciuta, con il collo stretto e la bocca piccola: una forma che esiste da secoli, pensata per mantenere l'acqua fresca senza il frigorifero.
In Calabria si teneva sulla credenza o sul davanzale. La terracotta porosa lascia evaporare lentamente l'umidità attraverso le pareti, abbassando la temperatura interna. È fisica semplice, senza elettricità, senza tecnologia. L'acqua nella limma restava fresca tutto il giorno, anche d'estate.
Questa è fatta a mano da Maurizio con l'argilla lavorata sul tornio. La forma segue quella tradizionale, quella che non si è mai cambiata perché non c'era niente da cambiare. Le piccole irregolarità della superficie raccontano il lavoro delle mani.
Si usa ancora per l'acqua, ma anche per tenere fiori di campo, o semplicemente per stare sul tavolo come un pezzo che racconta da dove viene.
Un oggetto che ha già fatto tutto quello che doveva fare. Da secoli.
LIMMA FATTA A MANO
La LIMMA veniva utilizzata dai nostri avi come contenitore unico per la pasta. Rascatiaddri (gnocchi) e maccarruni (maccheroni) venivano fatti in casa ,soprattutto la domenica e servite nella COPPA
a centrotavola per tutta la famiglia.Ancora oggi questa tradizione viene portata avanti e il sapore ancora allieta le nostre tavole.
Con il passare del tempo i maestri della terracotta hanno creato varie misure e formati di questo oggetto cosi da poter essere impiegati anche per altre cose.




























