Lo scalda 'nduja maialino è quello che entra in tavola e cambia l'umore della serata. Non perché faccia qualcosa di diverso dagli altri: la candela è sempre lì sotto, la 'nduja si scalda allo stesso modo, il pane aspetta dov'è sempre aspettato. Ma ha le orecchie, il musetto, la forma di un maialino in miniatura che in Calabria non è mai stato solo un animale da cortile: è stato il centro dell'economia domestica, la fonte di tutto, compresa la 'nduja che ci sta dentro.
Lo fa Maurizio ad Altomonte, a mano, con l'argilla delle colline in provincia di Cosenza. Questo ha la decorazione fiorellino: piccoli fiori dipinti sulla superficie prima della cottura, con lo stesso gesto con cui Maurizio decora altri pezzi del suo laboratorio. Non è un dettaglio aggiunto per fare più bello: è parte di come è fatto, entra nel forno con lui, esce con i colori già cotti dentro l'argilla. Da un pezzo all'altro la posizione dei fiori cambia leggermente, il tratto varia di qualche millimetro. Sono i segni di un lavoro manuale che non si replica mai in modo identico.
La funzione è quella dello scalda 'nduja classico, senza cambiamenti: una base in terracotta, uno spazio per la candela, un posto per il vasetto di 'nduja. La candela scalda dal basso, la terracotta porta il calore in modo uniforme, la 'nduja in dieci minuti diventa cremosa, morbida, pronta a spalmarsi sul pane senza resistenza. Il profumo che sale è quello che si sentiva nelle cucine calabresi di una volta, quello che non si dimentica dopo la prima volta che lo si sente.
Ma il maialino porta con sé qualcosa che il modello classico non ha: una personalità. Chi lo vede sul tavolo per la prima volta sorride. Non perché sia buffo nel senso infantile della parola, ma perché è ironico nel modo giusto: un oggetto con la forma di un maialino che serve a scaldare un prodotto che dal maiale viene. Non è un caso. In Calabria questo tipo di umorismo silenzioso è parte del carattere della gente: le cose serie si fanno senza prendersi troppo sul serio.
È anche il regalo giusto per chi è difficile da accontentare. Per chi ha già tutto, o quasi. Per chi ama la cucina e apprezza qualcosa che ha una storia, un luogo di provenienza preciso, le mani di qualcuno dietro. Per chi viene dal Sud e riconosce subito cosa sta guardando. Per chi non viene dal Sud e sta per scoprirlo.
Sul tavolo di casa, con la 'nduja dentro e la candela accesa, il maialino fiorellino di Maurizio fa quello che deve fare: scalda, profuma, porta in tavola un gesto antico con un carattere che non ci si aspetta. Non è decorazione che si mette sullo scaffale: è un oggetto che si usa, che si mette in mezzo alla tavola, che fa parte della cena dal primo momento fino all'ultimo crostino.
Fatto a mano da Maurizio ad Altomonte. Decorazione fiorellino dipinta a mano. Argilla calabrese. Spedizione in Italia, Europa e nel mondo.
Scalda 'Nduja Maialino in Terracotta — Decorazione Fiorellino
La Nduja, tipico prodotto calabrese, è un grosso insaccato che ha consistenza morbida e colore rosso vivo.
Quella più conosciuta è prodotta nel territorio di Spilinga, piccolo comune noto come "Città della 'nduja" in quanto la si tramanda come specialità artigianale da diversi tempi.
Lo scalda Nduja è nato appunto per scladare la nduja sul tavolo con una piccola candela alla base. La rende morbida e può essere spalamata sul pane per percepire tutto il suo sapore.































