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Terracotta Calabrese
Fatta a Mano

Ogni pezzo nasce dalle mani di artigiani calabresi. Tazze, pignate, scalda 'nduja, maschere, oliere. Oggetti che hanno vissuto nella case di qui da secoli.

La terracotta calabrese non è arredamento. È cucina, è tavola, è il contenitore in cui la 'nduja si scalda lentamente mentre il pane è ancora caldo. È la pignata che va sul fuoco come andava cent'anni fa. È la tazza che profuma di argilla la prima volta che ci versi il caffè.

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Ad Altomonte la lavorazione della terracotta è ancora viva. Le forme cambiano poco perché le esigenze sono rimaste le stesse: un oggetto che duri, che non cambi il sapore di quello che contiene, che invecchi bene invece di rovinarsi. Su Braalla trovi la selezione di terracotta fatta a mano dai laboratori locali che conosciamo di persona.

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Ogni pezzo ha imperfezioni. Non sono difetti. Sono il segno che dietro c'è una mano, non una macchina.

Scegli la categoria

Ogni oggetto è fatto a mano. Nessun pezzo è identico all'altro.

Come nasce un pezzo di terracotta calabrese

La terracotta non invecchia male. Invecchia bene, come tutto quello che è fatto per durare. (Braalla.it)

L'argilla viene lavorata a mano o al tornio lento. La forma prende vita nei minuti in cui le mani tengono la creta bagnata. Poi viene lasciata asciugare, rifinita, e messa in forno a temperature che variano a seconda del pezzo.

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Il colore viene dalla terra e dagli ossidi: il rosso ferroso dell'argilla calabrese, il nero del fumo, il bianco del caolino. Niente che non esista già in natura. Niente che non sia esistito da millenni in questo stesso territorio.

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Ogni pezzo che trovi su Braalla è passato attraverso questo processo. Non viene da una fabbrica. Viene da un laboratorio con il tornio, la polvere d'argilla e qualcuno che ci lavora con le mani.

Perché la terracotta calabrese è diversa

Non tutte le terracotte sono uguali. Quella calabrese ha caratteristiche precise.

Argilla locale

L'argilla utilizzata dai laboratori di Altomonte e della provincia di Cosenza ha una composizione specifica che dà al pezzo finito il colore e la densità che si riconoscono al tatto.

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Lavorazione tradizionale

Il tornio lento, le mani bagnate, il forno a temperatura controllata. Nessun processo che riduca il tempo a discapito della qualità. Ogni pezzo richiede il suo tempo.

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Smalti atossici

Gli smalti usati per la finitura e la colorazione sono atossici e sicuri per il contatto con gli alimenti. Tazze, piatti, pignate e oliere possono essere usati in cucina senza preoccupazioni.

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Unicità garantita

Non esistono due pezzi identici. Le piccole variazioni di forma, colore e finitura non sono imperfezioni. Sono la prova che dietro ogni oggetto c'è una mano, non un calco industriale.

A cosa serve la terracotta in cucina

Cottura lenta

La terracotta distribuisce il calore in modo uniforme e lo trattiene a lungo. I legumi cotti nella pignata hanno un sapore che la pentola in acciaio non riesce a replicare.

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Mantenimento della temperatura

Lo scalda nduja mantiene la 'nduja alla temperatura giusta per spalmarla. La terracotta cede calore lentamente, senza sbalzi.

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Conservazione

L'argilla è naturalmente porosa e mantiene fresca la temperatura interna. Le oliere in terracotta proteggono l'olio dalla luce e dalle variazioni termiche.

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Servizio in tavola

Un piatto in terracotta portato in tavola direttamente dal forno mantiene il cibo caldo più a lungo. E cambia l'aspetto della tavola in qualcosa che sembra più vero.

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Scegli il tuo pezzo

Ogni categoria ha i suoi pezzi. Ogni pezzo è diverso dall'altro.

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