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Pentole in Terracotta
Fatte a Mano

Tre misure. Una sola argilla, quella delle colline di Altomonte. Ogni pentola esce dal tornio del maestro artigiano, viene smaltata a mano e cotta nel forno come si faceva cent'anni fa.

In Calabria la pentola di terracotta non è mai sparita. C'è ancora chi sa fare la differenza tra un sugo cotto nel metallo e uno cotto nell'argilla. La terracotta non brucia, distribuisce il calore in modo uniforme, trattiene i sapori.

Queste pentole vengono da Altomonte. Fatte a mano, smaltate con smalti atossici, pensate per stare sul fuoco, non in una vetrina.

Scegli la misura

Piccola per i sughi, media per le zuppe, grande per i ragù lunghi.

Cosa si cucina nella pentola di terracotta

Pasta e fagioli

I fagioli vogliono il fuoco basso e il tempo. La pentola di terracotta li tiene caldi uniformemente senza seccarli. Si cuociono, si ammorbidiscono, restano interi.

Sugo alla 'nduja

La 'nduja si scioglie piano nell'olio caldo, poi arriva il pomodoro. Nella terracotta il sugo non attacca, non brucia ai bordi, viene fuori cremoso.

Ragù lungo

Ore sul fuoco, carne che si disfa, concentrato che si forma lentamente. La terracotta è l'unico materiale che tiene il calore senza alterare il sapore.

Minestra di verdure

Cipolla, patata, cavolo nero, peperoncino. Tutto dentro, acqua fredda, fuoco basso. In un'ora una minestra che sa di casa.

Legumi in umido

Ceci, lenticchie, fave, i legumi calabresi vengono ancora cotti nell'argilla. Il risultato è diverso: più morbidi, con un brodo più ricco.

E molto altro, basta la tua fantasia!

Perché cucinare
nell'argilla 
cambia tutto

Non è nostalgia. È chimica semplice: la terracotta è porosa, trattiene l'umidità, distribuisce il calore in modo uniforme. I cibi cuociono lentamente e in modo omogeneo, senza picchi di temperatura che bruciano i bordi e lasciano il centro crudo.

Le pentole Braalla sono smaltate internamente con smalti atossici, sicure per il cibo, resistenti al fuoco, facili da lavare.

Calore uniforme

La terracotta non ha punti caldi. Il fondo e i bordi raggiungono la stessa temperatura, il sugo cuoce ovunque allo stesso modo.

Trattiene l'umidità

La porosità dell'argilla mantiene l'umidità all'interno. Zuppe e legumi vengono più cremosi, la carne rimane morbida.

Smalti atossici

Nessun rivestimento sintetico. Lo smalto usato è lo stesso dei maestri artigiani di Altomonte: naturale, sicuro, resistente.

Fatta a mano

Ogni pentola esce dal tornio con piccole differenze, nessuna è identica all'altra. È la firma del pezzo fatto a mano.

Come prendersi cura della pentola

La terracotta dura anni, a volte decenni. Basta trattarla nel modo giusto le prime volte.

Prima di lavare: aspetta che si raffreddi

Mai mettere la pentola calda sotto l'acqua fredda. Lo sbalzo termico la spacca. Lasciala raffreddare completamente, anche un'ora, prima di lavarla.

Se è fredda: fuoco basso

Non mettere la pentola fredda su fuoco alto, l'argilla ha bisogno di abituarsi al calore gradualmente.

Si può mettere in lavastoviglie?

Si! Ma acqua calda e una spugna morbida bastano. Per i residui ostinati, bicarbonato e acqua calda.

Le pentole in terracotta calabrese sono tra i pochi utensili da cucina che non hanno mai smesso di essere usati nelle case del Sud. Non per tradizione vuota, ma perché nessun materiale moderno dà lo stesso risultato nei tempi lunghi. Braalla propone pentole in terracotta fatte a mano ad Altomonte, in tre misure: piccola (14 cm Ø) per le cotture rapide, media (16 cm Ø) per l'uso quotidiano, grande (26 cm Ø) per le preparazioni lunghe di famiglia. Ogni pezzo è smaltato con smalti atossici, lavorato al tornio e cotto in forno. Adatte a fornello a gas, piastra in ghisa e forno tradizionale.

Guarda anche il resto della terracotta

Scalda 'nduja, tazze, piatti, maschere e molto altro. Tutto fatto a mano ad Altomonte.

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