In Calabria la pentola di terracotta non è mai sparita. C'è ancora chi sa fare la differenza tra un sugo cotto nel metallo e uno cotto nell'argilla. La terracotta non brucia, distribuisce il calore in modo uniforme, trattiene i sapori.
Queste pentole vengono da Altomonte. Fatte a mano, smaltate con smalti atossici, pensate per stare sul fuoco, non in una vetrina.
Scegli la misura
Piccola per i sughi, media per le zuppe, grande per i ragù lunghi.
Cosa si cucina nella pentola di terracotta
Pasta e fagioli
I fagioli vogliono il fuoco basso e il tempo. La pentola di terracotta li tiene caldi uniformemente senza seccarli. Si cuociono, si ammorbidiscono, restano interi.
Sugo alla 'nduja
La 'nduja si scioglie piano nell'olio caldo, poi arriva il pomodoro. Nella terracotta il sugo non attacca, non brucia ai bordi, viene fuori cremoso.
Ragù lungo
Ore sul fuoco, carne che si disfa, concentrato che si forma lentamente. La terracotta è l'unico materiale che tiene il calore senza alterare il sapore.
Minestra di verdure
Cipolla, patata, cavolo nero, peperoncino. Tutto dentro, acqua fredda, fuoco basso. In un'ora una minestra che sa di casa.
Legumi in umido
Ceci, lenticchie, fave, i legumi calabresi vengono ancora cotti nell'argilla. Il risultato è diverso: più morbidi, con un brodo più ricco.
E molto altro, basta la tua fantasia!
Perché cucinare
nell'argilla cambia tutto
Non è nostalgia. È chimica semplice: la terracotta è porosa, trattiene l'umidità, distribuisce il calore in modo uniforme. I cibi cuociono lentamente e in modo omogeneo, senza picchi di temperatura che bruciano i bordi e lasciano il centro crudo.
Le pentole Braalla sono smaltate internamente con smalti atossici, sicure per il cibo, resistenti al fuoco, facili da lavare.
Calore uniforme
La terracotta non ha punti caldi. Il fondo e i bordi raggiungono la stessa temperatura, il sugo cuoce ovunque allo stesso modo.
Trattiene l'umidità
La porosità dell'argilla mantiene l'umidità all'interno. Zuppe e legumi vengono più cremosi, la carne rimane morbida.
Smalti atossici
Nessun rivestimento sintetico. Lo smalto usato è lo stesso dei maestri artigiani di Altomonte: naturale, sicuro, resistente.
Fatta a mano
Ogni pentola esce dal tornio con piccole differenze, nessuna è identica all'altra. È la firma del pezzo fatto a mano.
Come prendersi cura della pentola
La terracotta dura anni, a volte decenni. Basta trattarla nel modo giusto le prime volte.
Prima di lavare: aspetta che si raffreddi
Mai mettere la pentola calda sotto l'acqua fredda. Lo sbalzo termico la spacca. Lasciala raffreddare completamente, anche un'ora, prima di lavarla.
Se è fredda: fuoco basso
Non mettere la pentola fredda su fuoco alto, l'argilla ha bisogno di abituarsi al calore gradualmente.
Si può mettere in lavastoviglie?
Si! Ma acqua calda e una spugna morbida bastano. Per i residui ostinati, bicarbonato e acqua calda.
Le pentole in terracotta calabrese sono tra i pochi utensili da cucina che non hanno mai smesso di essere usati nelle case del Sud. Non per tradizione vuota, ma perché nessun materiale moderno dà lo stesso risultato nei tempi lunghi. Braalla propone pentole in terracotta fatte a mano ad Altomonte, in tre misure: piccola (14 cm Ø) per le cotture rapide, media (16 cm Ø) per l'uso quotidiano, grande (26 cm Ø) per le preparazioni lunghe di famiglia. Ogni pezzo è smaltato con smalti atossici, lavorato al tornio e cotto in forno. Adatte a fornello a gas, piastra in ghisa e forno tradizionale.


