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Frisa di Calabria
Artigianale

Si spezza, si condisce, si porta in tavola. O si bagna, se la vuoi più morbida. Nove gusti, tutti fatti a mano.

"È l'unica frisella che puoi mangiare così com'è,
senza bagnare, senza condire. Solo lei."

Scegli il tuo gusto

Frisa di Calabria

Come si prepara la frisa

Il rituale

Bagna se vuoi (FACOLTATIVO)

Questa frisella è friabile anche senza acqua, puoi mangiarla così com'è. Se la preferisci più morbida, basta qualche secondo sotto l'acqua fredda.

Pomodoro e olio

Pomodoro fresco spezzato a mano, olio calabrese, sale grosso. Il condimento classico che non sbaglia mai.

Aspetta un minuto

Lascia che il pomodoro ceda il suo succo alla frisella. Un minuto, non di più. Poi porta in tavola.

Porta in tavola

Subito. La frisella non aspetta. Si mangia fresca di condimento, quando la crosta è ancora presente.

La frisella nasce dalla necessità di conservare il pane a lungo. Si cuoce due volte, diventa croccante, dura settimane. Di solito si bagna prima di mangiarla, pochi secondi sotto l'acqua e torna morbida al punto giusto.

Quella di Frisa di Calabria ha qualcosa in più: è friabile anche senza acqua. Si spezza, si condisce, si mangia così com'è. Puoi bagnarla se vuoi, ma non devi. E non è solo salata, con una crema dolce sopra diventa un dessert. È così buona che non serve nient'altro.

Quale frisella scegliere

Come orientarsi

Grano tenero tipo "0" o integrale - Se non sai da dove partire

Le due classiche. Neutre, adatte a tutto. La tipo "0" è più delicata, l'integrale più rustica. Sono quelle con cui si è sempre fatto il condimento al pomodoro.

Crusco, liquirizia, cipolla - Se vuoi il sapore della Calabria

Tre ingredienti che identificano la cucina calabrese. Il crusco è dolce e affumicato, la liquirizia sorprende, la cipolla porta tutto il sapore della terra.

Barbabietola, cereale nero, miele - Per stupire o regalare

Gusti meno tradizionali, più originali. Buoni per un aperitivo diverso, per un regalo, o per chi ama assaggiare cose nuove senza allontanarsi dall'artigianale.

Con cosa condire la frisa

Pomodoro e olio

Il classico. Pomodoro fresco spezzato, olio calabrese, sale. Non si tocca.

Ricotta fresca

Sulla frisella al miele o alla cipolla. Con un filo d'olio sopra è un piatto completo.

Con la 'nduja

Un po' di 'nduja spalmata, poi il pomodoro. Per chi vuole sentire la Calabria fino in fondo.

Tonno e capperi

Sulla frisella integrale o al cereale nero. Veloce, saporita, estiva.

Olive e origano

Semplice. Con la frisella classica bagnata bene e un filo d'olio abbondante.

Verdure grigliate

Melanzane, zucchine, peperoni. Sulla frisella al crusco diventano ancora più calabresi.

Come dessert

Con creme dolci, crema di pistacchio, Nutella o miele. La friabilità naturale la rende perfetta anche a fine pasto.

Conservazione e durata

La frisella arriva in una scatolina di plastica salva freschezza, pensata per proteggerla durante il trasporto e mantenerla croccante fino al momento in cui la apri. Non serve travasarla: chiudi la vaschetta, mettila in un posto asciutto, e la frisella rimane croccante per settimane. La frisella dura a lungo proprio perché è stata cotta due volte. L'umidità è il suo unico nemico, tienila asciutta e si conserva per settimane senza problemi.

Consigli pratici

Conservala in un sacchetto chiuso o nel suo contenitore a temperatura ambiente

Lontano dall'umidità, non in frigorifero, non vicino ai fornelli


Una volta bagnata e condita, va mangiata subito


Non si congela, la doppia cottura è già la sua forma di conservazione naturale

La frisella calabrese: una tradizione ancora viva

La frisella, in Calabria chiamata anche frisa o fresa, è un pane biscottato che nasce dalla tradizione contadina del sud Italia. La sua caratteristica è la doppia cottura: si cuoce, si taglia a metà e si rimette in forno, finché diventa dura e croccante. Questo processo la preserva a lungo senza bisogno di conservanti.

Frisa di Calabria produce friselle artigianali in nove gusti diversi: dalla classica di grano tenero tipo "0" all'integrale, passando per gusti tipicamente calabresi come il crusco e la liquirizia, fino a varianti più originali con barbabietola, cereale nero, miele, cipolla e soia. Tutte fatte a mano, tutte a €6,90.

Il modo tradizionale di prepararla è semplice: qualche secondo sotto l'acqua corrente, pomodoro fresco spezzato, olio extravergine, sale. Ma la frisella si presta a tanti condimenti diversi, dalla ricotta al tonno, dalla 'nduja alle verdure grigliate, e resta sempre un piatto veloce, genuino e legato al territorio.

Scegli la tua frisella

Nove gusti, tutti fatti a mano in Calabria.

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